A Talk With Mr. Shankly

6 11 2007

Geoff Travis (Rough Trade Recs.) @ King’s College London

Pre-serata speciale per gli appassionati di musica che si trovano a girovagare per Westminster: Geoff Travis, fondatore della famosa etichetta indipendente Rough Trade, è gradito ospite del King’s College di Londra per un’intervista-dibattito aperta al pubblico in occasione dell’apertura del nuovo Rough Trade Store in Brick Lane.
Nel febbraio 1976 Travis aprì il primo negozio in Talbot Road, Notting Hill; dopo due anni appena fondò l’etichetta, con l’intento di dare spazio alla scena punk e underground della capitale e da lì è partita una storia fatta di alti e bassi, ma che ha segnato in modo profondo la musica britannica degli anni a venire: prima della bancarotta del 1991 dalla Rough Trade sono passati i Fall, i Virgin Prunes, gli Stiff Little Fingers, Robert Wyatt, ma soprattutto i primi Smiths. Rinata nel 2000, la Rough Trade è diventata una delle etichette indipendenti più influenti: Strokes, Libertines, Arcade Fire, Antony & The Johnsons, Belle & Sebastian, Babyshambles, Jarvis Cocker, solo per nominare alcuni degli artisti che hanno affidato le proprie fortune a Travis.
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Golden Cage

5 11 2007

So you no longer care if there’s another day
I guess I have been there, I guess I am there now
You knew what you wanted and you fought so hard
Just to find yourself sitting in a golden cage
In a golden cage

So of course I miss you and miss you bad
But I also felt this way when I was still with you
Yes of course I miss you and miss you bad
But I also felt this way when I was still with you

This city’s no longer mine
There’s sadness written on every corner
Each lover was made to sign
Now I hear them calling me over and over

(The Whitest Boy Alive)





Friends will be friends…

29 10 2007

Tre settimane. Sono già passate tre settimane. Forse ancora devo realizzare bene cosa è successo, o forse inconsciamente ero un pò già preparato all’idea. Era difficile non pensarci, non ci riuscivi neanche tu in fondo. Ma da qui ad arrivarci sul serio è tutta un’altra storia. Certe cose non si possono scegliere, si devono subire, affrontare, combattere. Con fierezza, amarezza, rabbia, disperazione quanto vuoi. Ma senza rassegnarsi mai, fino all’ultimo. Tu hai saputo farlo, per questo ti ho sempre ammirato. Ti ricordi quando ti ho detto che nella tua stessa condizione io non avrei retto, che probabilmente mi sarei arreso molto prima? Era vero, lo è tuttora. Non sono forte come te, non lo sarò mai. Ogni volta che ti venivo a trovare in quei giorni a Bologna, ogni giorno passato insieme a casa tua, anche nei momenti di totale sconforto, nei tuoi gesti, nei tuoi sguardi, nelle tue parole c’era un fuoco imponente, impossibile da placare. Era la tua vita che rivendicava il suo diritto di essere piena, totale, nonostante tutto. Saranno infiniti i ricordi che mi accompagneranno fino a quando le nostre strade non si incroceranno di nuovo un giorno: tantissimi meravigliosi, alcuni dolorosissimi, tutti assolutamente preziosi. Grazie a questi sarò capace, se ne sarò degno, di essere una persona migliore.

Sarà difficile ritornare in certi luoghi, guardare negli occhi le persone che ti erano più care e non essere sommersi dalla tua mancanza. Ma sarà poca cosa in confronto alle difficoltà che hai saputo affrontare tu. In tanti pensano di sapere cosa hai passato, quasi nessuno lo sa veramente, anch’io posso avere solo una vaga idea pur essendoti stato accanto il più possibile. Ma quel fuoco vitale sarà lì a riscaldarmi, a riscaldare tutti quelli a cui hai voluto bene.

Mi raccomando fai a modo, lo so che hai già fatto amicizia con Freddie, non farti portare sulla cattiva strada. Qui a Londra tutto bene, ma sicuramente lo sai già. Da oggi riprenderò a scrivere sul blog, così ti potrai leggere con calma tutto quel che mi succede.

A risentirci presto uagliò.
I love you.

Ken





3 10 2007

Non mi sarei mai aspettato che il mio primo post da Londra sarebbe dovuto essere questo. Era l’ultima cosa che volevo, davvero. Aver aspettato così tanto per arrivare fin qui, per iniziare una nuova vita, per poi desiderare di essere da tutt’altra parte, a miglia di distanza da qui. Il mio posto non è qui, non adesso, non adesso che hai così tanto bisogno di me, di tutti. Dovrei essere lì al tuo fianco e non posso. Ti sono sempre stato vicino più che potevo, nonostante la lontananza, nonostante tutto. Ma ora non ci sono, e sto malissimo perché so che ora ne hai bisogno più di quanto tu ne abbia mai avuto. Sei lì, in un letto, attaccato ad un filo, e io non sono lì e mi dispero per questo. Vorrei essere lì, con te, perché è l’unica cosa che potrei fare per aiutarti a resistere, ancora una volta. Ci penso di continuo, e più ci penso e più mi rendo conto che ora non posso. La mia testa è un vortice nero di rabbia per questo destino maledetto che ti ha portato fino a questo punto, ad un respiro dall’abbandonarmi. Ma tu sei forte, lo sei sempre stato, e anche questa volta non hai ceduto. Sei il migliore e lo sarai sempre, ricordalo. Non trovo altre parole per dirlo, forse non le troverò mai per esprimere tutto ciò che sento. Sappi solo che io ti starò sempre a fianco, anche da qui, e non smetterò mai di farlo. Ti voglio bene.

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