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30 11 2006

L’anno prossimo devo ricordarmi di andare in letargo il 31 ottobre e risvegliarmi il 1° dicembre.
Oppure fuggire in Siberia, magari fa più caldo che qui dentro.
Per fortuna tra 11 minuti è finito tutto.

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Impressed by WordPress

30 11 2006

Sto iniziando a capire come funziona WordPress. A primissimo impatto la possibilità di inserire pagine statiche è stata una folgorazione, per questo ho scelto di provare. Poi, in una foga di personalizzazione folle (cosa che mi avviene fin troppo spesso, negli ultimi due mesi) ho cercato di capire come modificare la sorgente del blog, cosi come facevo su Blogger. E ho capito che WordPress ha due anime.

Una è quella potentissima di WordPress.org, la possibilità di spostare tutto il database su altri host, la personalizzazione libera e selvaggia che probabilmente rappresenterebbe la fine per me, il non plus ultra che darebbe sfogo a qualsiasi fantasia creativa impegnandomi in un vorace consumo di qualsiasi nozione di programmazione web e di grafica per creare un mostro nel deserto. Però ci vuole un proprio spazio web, un proprio server, una capacità organizzativa che per i miei intenti odierni è eccessiva. Un giorno, forse.

L’altra è quella più fruibile di WordPress.com, con tutte le sue possibilità di archiviazione, le categorie che su Blogger non ci sono, le pagine statiche. Ma non si può modificare il template e forse nemmeno le sidebars. Insomma, la classica interfaccia web, magari meno liberamente personalizzabile, ma già di suo più bella graficamente. E poi con l’ingegno si trovano le soluzioni alternative.

Insomma, WordPress mi piace. E poi è aderente alla filosofia open source (almeno nel suo ambito più “professionale”, ossia quello di WordPress.org). Man mano salteranno fuori dei post sull’informatica open source e sul copyleft, sicuramente.





Arab Strap @ Estragon, Bologna – Nov 24, 2006

29 11 2006

Ogni cosa è destinata inevitabilmente a finire. Persino i grandi amori, quelli contrastati, quelli morbosi. Può capitare che finiscano proprio quando sembra che tutto sia calmo, quando le nubi si diradano all’orizzonte. E non è detto che finiscano male, magari finiscono con un sorriso, un saluto garbato, un arrivederci. Gli Arab Strap si sciolgono, dopo 10 anni di musica, dopo aver pubblicato l’album più solare di una discografia tanto malinconica e cupa quanto profondamente affascinante. Aidan Moffat e Malcolm Middleton dividono le loro strade, ma prima di farlo ringraziano gli affezionati con un lungo tour di addio. Bologna, Estragon, ultimo atto italiano per gli Arab Strap.

Le cornamuse danno inizio alla cerimonia, poi ‘Stink’ e ‘Fuckin’ Little Bastards’, tanto per far entrare i presenti nella giusta atmosfera, quella malinconia in bilico tra spleen ed estasi. Aidan Moffat biascica qualche frase tra una canzone e l’altra per poi spingere la sua maledetta voce barcollante in profondità, per toccare nuovi livelli di intensità emotiva a flusso lento, senza soluzione di continuità: ‘Dream Sequence’, ‘Who Named The Days’, ‘Pyjamas’, e poi ancora ‘New Birds’, ‘(If There’s) No Hope For Us’. Ed in tutta questa triste e splendida cerimonia d’addio ad Aidan può anche capitare di ballare come avviene durante ‘First Big Weekend’, perchè sì, in fondo questa è una festa. Se poi tutti si allontanano dal palco per lasciare Moffat e Middleton finalmente soli, ecco che le versioni acustiche ‘Packs Of Three’ e ‘The Shy Retirer’ ti lasciano il ricordo di Malcolm che suona quegli arpeggi in modo talmente aggraziato e perfetto da riempire il cuore, perchè anche lui sa che forse questa è l’ultima volta. Arrivederci a presto, Aidan e Malcolm.

(una bella immagine live degli Arab Strap tratta dal loro sito)
Arab Strap





December’s coming…

29 11 2006

Mancano tre giorni al concerto dei Muse al Palamalaguti ed inizio a sentire un po’ d’ansia. Sarà perché il mese di dicembre si prospetta scarno di emozioni forti per quanto riguarda i concerti, sarà perché i Placebo mi hanno leggermente deluso, sarà perché la nebbia non si fa vedere ed il cielo è di un raccapricciante colore violaceo. Sarà perché i Muse rappresentano ancora uno dei pochi gruppi a non avermi ancora “tradito”. Fatto sta che, vada come vada, con i Muse si chiude un anno musicale intenso, che lascerà il segno. Almeno questo un segno positivo.

Ecco invece il programma del Covo fino a fine anno:

Venerdì 1: THE TUNAS (Bologna – garage beat’n’roll) + presentazione ufficiale del libro “AMPLIFIED YOUTH” di Angelo Sindaco.

A seguire:
GATE 1: dj´s Uda (unhip recs.) + MarinaP (Blow up) – indie rock
GATE 2: Dj´s CAZALS JUKEBOX (UK)

Sabato 2: in concerto TWO GALLANTS (USA – Saddle Creek recs. – cerebral rock) a presentare l´ultimo “What the toll tells”. Supporto: ERIC
BACHMANN (Usa – saddle creek recs. – somber rock).
A seguire:
GATE 1: dj´s Dedu (total r´n´roll) + Yanez (deluxxe soul)
GATE 2: dj´s TAFKAF (old indie rock) + Luca g (Julie´s Haircut)

Giovedì 7: in concerto THE SLAPSTICKS (Bologna – Nicotine recs. – punk
rock) a presentare l´esordio “Rollin´ the dice”. Supporto: SIGNORINE
TAYTITUC (Bologna)
A seguire:
GATE 1 + GATE 2 Covo allstars dj´s

Venerdì 8: BASTOGNE ALLNIGHTER PARTY. Presentazione ufficiale della
versione a fumetti di “Bastogne” di ENRICO BRIZZI. In concerto JOHNSON RIGHEIRA (ITA) + THE SLUGS (ITA).
A seguire:
GATE 1: dj´s UDA (unhip recs.) + Enzo (polaroid blog) – indie rock
GATE 2: dj´s Covo crew with a special 1977-85 italian taste.

Sabato 9:in concerto NINA NASTASIA (USA- fat cat recs. – austere
singer/songwriter) a presentare il nuovo “On leaving”.
A seguire:
GATE 1: dj´s Dedu (total r´n´roll) + Yanez (deluxxe soul)
GATE 3: dj´s TAFKAF (old indie rock) + Arturo Compagnoni (Rumore)

Giovedì 14: STONES THROW TOUR featuring ALOE BLACC (USA) live + PEANUT BUTTER WOLF djset. dj support: Raffaele Costantino.
In collaborazione con Re::Life + Metronotte.

Venerdì 15: In concerto THE VALENTINES (Bologna – 3 accordi recs. –
punkrock) nel release party del nuovo “Hot numbers”. Supporto THE BOOZERS (Bologna – punkrock).
A seguire:
GATE 1: dj´s UDA (unhip recs.) + Elisa Graci (Radio Città del Capo) –
indie rock
GATE 3: dj Y:DK (happy disco) + Kozmik (r´n´r disgrace)

Sabato 16:in concerto UZEDA (ITA – Touch and Go recs. – noise rock) a
presentare il nuovo “Stella”.
A seguire:
GATE 1: dj´s Dedu (total r´n´roll) + Yanez (deluxxe soul)
GATE 3: dj´s TAFKAF (old indie rock) + Arturo Compagnoni (Rumore)

Venerdì 22: in concerto MICKEY AVALON (USA – Myspace recs. – brash rap) a presentare l´esordio omonimo. In collaborazione con rumblefish
A seguire:
GATE 1: dj´s UDA (unhip recs.) + Johnatan Clancy (Settlefish) – indie
rock
GATE 3: dj Y:DK (happy disco) + Kozmik (r´n´r disgrace)

Domenica 31: – apertura ore 22.00 – in concerto in un´unica data
europea JOHNNY BOY (UK – anthemic pop) + THE DEATH OF ANNA KARINA (ITA – Unhip recs. – screamoemopunk).
A seguire:
GATE 1 + GATE 2 Covo allstars dj´s + very special guests (indie, rock,
soul, punk etc.)

Forse erano interessanti da vedere i Two Gallants, peccato che siano anche loro sabato. E anche i Death Of Anna Karina a San Silvestro, ma io sarò già in altri lidi ben più pacifici rispetto a Bologna.





Home Sweet Home

29 11 2006

Quando dico che rimanere a casa mi fa male non è una cazzata. Due settimane sempre in giro, ritmi infernali, stanchezza infinita… e poi son tre giorni di fila che sto a casa e non faccio un cazzo, ho dormito 36 ore ed il resto l’ho impiegato a fare questo.
Naaaaah.