Repulsion [Roman Polanski, 1965]

14 01 2007

Questa volta non posso certo dire di essermi annoiato.
Il primo weekend bolognese del 2007 si è rivelato il più pieno ed interessante degli ultimi mesi.

Repulsion (Roman Polanski, 1965) Partiamo da venerdì.
Inizio serata al cinema Lumière: va in proiezione in lingua originale sottotitolata ‘Repulsion’, secondo lungometraggio di Roman Polanski, horror psicologico del 1965 con Catherine Deneuve.
E’ la storia di Carol, ragazza belga trapiantata a Londra con la sorella. Lavora in un istituto di bellezza come addetta alle manicure, è giovane e molto bella. E’ corteggiata da un bel ragazzo innamorato di lei. Ma è ossessionata da incubi tremendi di violenze sessuali. La sua repulsuione nei confronti del sesso maschile è totale. E quando si trova a dover restare sola in casa per qualche giorno questi incubi prendono possesso della sua mente in modo irreparabile.
Polanski riesce a rappresentare l’ossessione di Carol in modo a dir poco magistrale, grazie ad un uso ispirato di inquadrature e colonna sonora, dando al film un ritmo lento e paranoico con improvvise accelerazioni capaci di far sobbalzare sulla poltrona molto più efficacemente di tanti film contemporanei. Catherine Deneuve da giovane era veramente bella, davvero. Se solo fosse riuscita a rendere meno piatta la sua interpretazione (funzionale a costruire la personalità disturbata della protagonista, ma a tratti un pò scialba) si sarebbe potuto parlare anche per lei di prova maiuscola, ma già riuscire a reggere una parte tanto complicata in un film di questo spessore le rende un gran merito. Finale durissimo e al tempo stesso paradigmatico della natura umana. (Quasi) capolavoro.

Catherine Deneuve in Repulsion (1)Catherine Deneuve in Repulsion (2)Catherine Deneuve in Repulsion (3)