Impressed by WordPress

30 11 2006

Sto iniziando a capire come funziona WordPress. A primissimo impatto la possibilità di inserire pagine statiche è stata una folgorazione, per questo ho scelto di provare. Poi, in una foga di personalizzazione folle (cosa che mi avviene fin troppo spesso, negli ultimi due mesi) ho cercato di capire come modificare la sorgente del blog, cosi come facevo su Blogger. E ho capito che WordPress ha due anime.

Una è quella potentissima di WordPress.org, la possibilità di spostare tutto il database su altri host, la personalizzazione libera e selvaggia che probabilmente rappresenterebbe la fine per me, il non plus ultra che darebbe sfogo a qualsiasi fantasia creativa impegnandomi in un vorace consumo di qualsiasi nozione di programmazione web e di grafica per creare un mostro nel deserto. Però ci vuole un proprio spazio web, un proprio server, una capacità organizzativa che per i miei intenti odierni è eccessiva. Un giorno, forse.

L’altra è quella più fruibile di WordPress.com, con tutte le sue possibilità di archiviazione, le categorie che su Blogger non ci sono, le pagine statiche. Ma non si può modificare il template e forse nemmeno le sidebars. Insomma, la classica interfaccia web, magari meno liberamente personalizzabile, ma già di suo più bella graficamente. E poi con l’ingegno si trovano le soluzioni alternative.

Insomma, WordPress mi piace. E poi è aderente alla filosofia open source (almeno nel suo ambito più “professionale”, ossia quello di WordPress.org). Man mano salteranno fuori dei post sull’informatica open source e sul copyleft, sicuramente.

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